Il nostro Istituto Comprensivo nasce, con il nome “Archi Cittadella Sud”, nel settembre 2000, dalla aggregazione di plessi dipendenti precedentemente da tre distinte Istituzioni Scolastiche, Scuole medie e Direzioni Didattiche. Essi erano perciò espressione di diversificate tradizioni educative e abitudini organizzative, gli insegnanti avevano seguito percorsi formativi differenziati e rivelavano vocazioni professionali variegate: se da un lato tutto ciò ha rappresentato la ricchezza che sempre si sprigiona dall’incontro delle diversità dall’altro sentivamo la necessità di costruire un linguaggio comune e un comune patrimonio di esperienze attraverso cui conquistare una fisionomia ben riconoscibile, che potesse rappresentare per le famiglie un punto di riferimento affidabile e rassicurante. La riorganizzazione del 2012 – nella quale, assumendo il nuovo nome “Cittadella Centro”, abbiamo perso la scuola del quartiere “Archi” e incamerato le scuole primaria “Faiani” e dell’infanzia “Garibaldi”- ha riproposto le stesse esigenze e offerto le stesse opportunità.

Dall’anno scolastico 2001/2002, l’Istituto è scuola polo per la rete AgorAncona, che opera a livello cittadino per l’integrazione degli alunni con cittadinanza non italiana.

Dall’anno scolastico 2007/2008, il nostro Istituto ha ottenuto dal MIUR, per la scuola secondaria, l’istituzione dell’indirizzo musicale, che ora orienta le attività didattiche – sin dalla scuola dell’ infanzia – verso una particolare attenzione al mondo della musica.

Dall’anno scolastico 2012/13 l’Istituto è sede, per l’Italia centrale, delle prove nazionali dei giochi linguistico-matematici Gioiamathesis.

Nel 2014 gli Organi Collegiali hanno deliberato la nuova intestazione “Cittadella Margherita Hack”, con la quale si è voluto connotare l’Istituto attraverso il nome di una personalità di rilievo nazionale, da aggiungere al termine Cittadella: quest’ultimo rimarrà in segno di continuità, quale prezioso riferimento storico-geografico e indicazione semantica evocativa di un luogo ideale dei principi e valori professati dalla scienziata.

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Ci si è indirizzati verso una donna, in quanto intestazioni al femminile sono rare nella nostra città; si è voluto dare inoltre risalto alla cultura scientifica, che da sempre occupa un posto di rilievo nel nostro progetto educativo. La scienziata era inoltre appassionata di musica ed aveva praticato sport a livello agonistico… anche queste cifre della sua personalità e del nostro disegno educativo.

Siamo tuttora impegnati a precisare la nostra identità e la nostra permanente ambizione è quella di riuscire a sviluppare tanto nei docenti quanto nelle famiglie e negli alunni un forte e orgoglioso senso di appartenenza, che serva a rendere la nostra azione compatta e creativa, guadagnandoci l’appoggio e la considerazione del territorio.

Come sempre, il nostro piano dell’offerta formativa vuole essere audace negli intenti ma prudente e realistico nella realizzazione immediata e ciò per evitare i rischi dell’improvvisazione o di enunciazioni difficili da realizzare.

Ogni scuola rimane necessariamente agganciata al proprio peculiare bagaglio di esperienza e professionalità ma continueremo a cogliere tutte le occasioni per continuare a confrontarci e progettare insieme.

Realizziamo le nostre scelte con la gradualità necessaria a farne una pratica educativa effettiva e condivisa, costituendo esse la cornice di riferimento per tutti i singoli progetti relativi ai vari segmenti del percorso formativo.

IL LOGO

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Il logo è il risultato di una iniziativa del Consiglio d’Istituto, mirante a valorizzare il protagonismo e la creatività dei ragazzi e a rafforzare il loro senso di appartenenza alla scuola. Nell’anno scolastico 2002-2003 è stato indetto un concorso destinato agli allievi della scuola media che, sotto la guida del loro insegnante di educazione artistica, hanno prodotto una serie di bozzetti , scelti da una giuria formata da insegnanti e genitori.
Il disegno vincente, realizzato da Fabrizio Flammia, che nell’anno scolastico 2003-2004 è stato inserito nell’intestazione di
tutti i nostri documenti, presenta una grafica spigliata ed è denso di significati simbolici: un adulto e una bambina si danno la mano sotto un arcobaleno collegato ad una fortezza-matita che verso
l’arcobaleno si protende. La lettura più immediata è quella che all’arcobaleno e alla fortezzamatita accosta gli elementi del nome “Archi” e “Cittadella”, ma
l’ermeneutica è assai più ricca.
La torre-fortezza rappresenta la scuola, la forza e la protezione
della cultura, che però non rimane confinata nel chiuso delle spesse mura, perché la cittadella s’inclina verso l’arcobaleno, quasi a congiungersi con esso.
Nell’arcobaleno ritroviamo la realtà esterna, gli spazi aperti, la fantasia e l’energia con cui bisogna guardare al mondo e al futuro e soprattutto l’arcobaleno è simbolo universale di pace.
L’adulto che accompagna il cammino della bambina, richiama il fondamentale ruolo della famiglia ed il necessario dialogo tra le generazioni. Infine, il numero sette, come i colori dell’arcobaleno e come i nostri sei plessi più il servizio di segreteria…
Per ragioni grafiche non tutti i documenti potranno avere il logo completo, nei casi in cui si rendesse necessario verranno omesse le figure dell’adulto e della bambina.

IL SITO

La prima parte del nome ci ha inoltre permesso di giocare in modo divertente e significativo con la denominazione del nostro sito: www.cittadellascuola.gov.it infatti non solo significa “Cittadella-scuola”, cioè sito della scuola, ma anche, con una diversa scansione sintagmatica, “Città della scuola”, laddove il termine “città” va assunto nell’accezione greca di polis, cioè luogo della discussione civile dei problemi, dei bisogni e… dei sogni di una comunità.
La nostra ambizione infatti è quella di acculturare sì i bambini ed i ragazzi che ci vengono affidati, ma anche far sì che dalla cultura essi riescano a trarre energie morali ed intellettuali da trasformare in passione civile, solidarietà sociale e creatività responsabile verso un futuro che possa registrare miglioramenti nelle condizioni di vita dell’umanità.